La nuova agevolazione introdotta dalla Legge 199/2025 rappresenta un’importante leva fiscale per le imprese che intendono investire in beni strumentali 4.0 e in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Si tratta di un iper-ammortamento, che consente una significativa maggiorazione del costo di acquisizione ai fini fiscali, con effetti diretti sulla riduzione dell’imponibile.
Di seguito una sintesi completa delle regole, dei beneficiari e delle modalità di accesso.
Soggetti beneficiari
Possono accedere all’agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
Sono escluse:
- imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altre procedure concorsuali;
- imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
- imprese non in regola con:
- normativa sulla sicurezza sul lavoro;
- versamenti contributivi e previdenziali.
Interventi e spese ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti:
- effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028;
- relativi a beni prodotti in uno Stato membro UE o in uno Stato aderente allo Spazio Economico Europeo (SEE).
2.1 Beni ammissibili
a) Beni materiali e immateriali 4.0
Rientrano nell’agevolazione i beni:
- nuovi;
- inclusi negli Allegati IV e V della Legge 199/2025;
- interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
b) Beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
Sono ammessi:
- impianti per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, anche a distanza;
- sistemi di accumulo dell’energia prodotta.
Fotovoltaico
Sono agevolabili esclusivamente gli impianti con:
- moduli prodotti nell’Unione Europea;
- efficienza:
- ≥ 23,5%, oppure
- ≥ 24% (a seconda delle specifiche tecniche).
Tipologia e misura dell’agevolazione
L’incentivo consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione del bene, rilevante ai fini:
- della deduzione delle quote di ammortamento;
- dei canoni di leasing.
Percentuali di iper-ammortamento per beni 4.0
| Importo dell’investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | +180% |
| Da 2,5 a 10 milioni € | +100% |
| Da 10 a 20 milioni € | +50% |
La maggiorazione consente una deduzione fiscale molto superiore al costo effettivamente sostenuto, con un forte impatto sulla pianificazione fiscale pluriennale.
Procedura di accesso
Le imprese dovranno trasmettere al GSE, tramite apposita piattaforma:
- comunicazioni sugli investimenti agevolabili;
- certificazioni tecniche ed economiche;
- modelli standardizzati che saranno definiti dal decreto attuativo.
Un decreto congiunto MIMIT–MEF, sentito il MASE, definirà:
- le modalità operative;
- le tempistiche;
- la documentazione richiesta.
Cumulo con altri incentivi
L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei, a condizione che:
- non coprano le stesse quote di costo;
- il cumulo non superi il costo complessivo dell’investimento.
⚠️ Importante
La maggiorazione del costo non si applica agli investimenti che beneficiano del:
- Credito d’imposta Transizione 4.0
- Credito d’imposta Transizione 5.0
Il supporto di Credit Connection
Credit Connection affianca le imprese in tutte le fasi, dalla valutazione preliminare fino alla gestione operativa dell’agevolazione, massimizzando il beneficio fiscale e riducendo i rischi di contestazione.
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