Circolare Investimenti in Impianti Fotovoltaici

Di seguito le principali misure agevolative per il finanziamento di investimenti in impianti fotovoltaici.

Fondo Di Rotazione "Anticrisi Attività Produttive" - Regione Veneto

Soggetti beneficiari

PMI artigiane e cooperative di tutti i settori, e PMI industriali, commerciali e di servizi aventi uno dei codici Istat ammissibili con sede operativa in Veneto che svolgono un'attività diversa da quella classificata con codice Ateco primario 35.11.00 "Produzione di energia elettrica".

Spese ammissibili

Spese per la fornitura ed installazione degli impianti fotovoltaici, il sistema combinato di inverter con batterie, l'allacciamento alla rete dell'energia elettrica e l'eventuale impianto di accumulo. La spesa sarà ritenuta ammissibile nei seguenti limiti:

    • 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 8.000;
    • 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 32.000;
    • 1.000 €/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW, cui corrisponde un contributo fissato nel massimo in € 50.000.

Durata (compreso il preammortamento)

    • Min 36 mesi
    • Max 60 mesi

Importi finanziabili

    • Min € 20.000
    • Max € 500.000

Agevolazione

    • Contributo a fondo perduto variabile fino ad un massimo del 20% a seconda della dimensione dell’impresa (20% piccole imprese e 10% medie imprese);
    • Finanziamento a tasso agevolato variabile fino ad un massimo del 45% ad un tasso pari a 0;
    • Finanziamento a tasso agevolato variabile a copertura del rimanente importo ad un tasso banca non superiore al tasso convenzionato.

La concessione del contributo è legata all’apertura di un finanziamento con un istituto bancario convenzionato con Veneto Sviluppo S.p.A.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali - Ministero dello Sviluppo Economico

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Il credito d'imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime.

Spese ammissibili

Per le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia l’acquisto di un impianto fotovoltaico deve far parte di un investimento in beni strumentali all’attività svolta configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento unionale di riferimento.

L'acquisto di un impianto fotovoltaico è considerata spesa ammissibile alle agevolazioni, solo laddove rientri nel concetto di "impianti", come chiarito nelle varie risoluzioni dell’Agenzia delle entrate (cfr. circolare 19 dicembre 2013 n. 36/E; circolare 19 luglio 2007, n.46/E; circolare 11 aprile 2008, n.38/E), quindi macchinari, impianti diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2 e B.II.3 dello schema previsto dall’art. 2424 c.c.

Agevolazione

Credito d’imposta pari al 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per il 2022.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2023 a condizione che:

    • entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore;
    • sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Beni strumentali – Nuova Sabatini - Ministero dello Sviluppo Economico

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

    • attività finanziarie e assicurative;
    • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Agevolazione

Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

    • di durata non superiore a 5 anni;
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).