| Toscana |
Toscana |
Aperto con scadenza il 31/05/2026 |
Sostegno_investimenti_1.jpg |
Lucca, Massa-Carrara, Pisa |
-7.777 |
CCIAA Toscana Nord Ovest - Bando certificazioni 2026 |
Cos'è Nel quadro delle iniziative per la competitività delle imprese, volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest ha previsto la concessione di voucher per supportare l’adozione di sistemi di gestione certificati o l’acquisizione di certificazioni di prodotto o professionali. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese (o loro Consorzi) che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto risultino iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest ed aventi la sede o unità locale nelle Province di Lucca, Massa Carrara o Pisa. Cosa prevede E' previsto un contributo nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate fino ad un massimo di:a. € 3.500,00 per tutte le singole certificazioni elencate nell’Art. 3 (esclusa A7 – accreditamento S. O. A.)b. € 2.500,00 per l’attestazione di cui alla lettera A7) dell’art. 3) (accreditamento S. O. A);c. € 5.000,00 per gli interventi di “certificazione integrata” finalizzati alla realizzazione contestuale di almeno due dei diversi tipi di certificazione (inclusa S. O. A.).
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Sostegno investimenti |
02/03/2026 00:00 |
31/05/2026 00:00 |
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Microimpresa, Media Impresa, Grande Impresa, Piccola Impresa |
Impresa |
Contributo/Fondo perduto |
Servizi, brevetti e licenze |
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10.000,00 |
1,00 |
5.000,00 |
Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Massa; Lucca; Pisa |
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Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord Ovest |
CCIAA TNO - Bando certificazioni 2026 |
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CCIAA TNO - Bando certificazioni 2026 |
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300.000,00 |
https://tno.camcom.it/bandi/2026/bando-contributi-ladozione-di-sistemi-di-gestione-certificati-anno-2026 |
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11/02/2026 00:00 |
0 |
1 |
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2 |
4 |
2 |
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1 |
3 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto, Umbria |
Tutte le regioni |
Aperto con scadenza il 30/12/2042 |
Sostegno_investimenti_4.jpg |
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-197 |
Erogazione di finanziamenti agevolati da parte dei Confidi |
Cos'è Un finanziamento agevolato concesso dai Confidi alle PMI operanti in tutti i settori economici. A chi si rivolge I beneficiari del finanziamento agevolato sono le imprese che operano su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica, che: sono iscritte al Registro delle Imprese; sono classificate di piccola e media dimensione (PMI) secondo quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non si trovano in stato di scioglimento o liquidazione. Cosa prevede E' prevista la concessione di finanziamenti agevolati con le seguenti caratteristiche: importo, ove erogato dai confidi minori, non superiore a euro 100.000; quota parte del finanziamento agevolato concesso a valere sulle risorse pubbliche, non superiore all’80% dell’importo totale; tasso di interesse pari a zero; limite massimo del credito erogabile a valere sulle risorse pubbliche per singola PMI beneficiaria pari al 5% dell’ammontare delle risorse pubbliche assegnate al Confidi. La quota residua del finanziamento, non inferiore al 20% dell’importo totale del finanziamento, è concessa a valere su risorse proprie del Confidi, che non può avvalersi di strumenti di mitigazione del rischio a valere su risorse pubbliche. Sulla quota residua del finanziamento, il Confidi può applicare un tasso di interesse per la remunerazione del rischio assunto a proprio carico. Sull’intero importo del finanziamento, il Confidi può applicare una commissione a copertura dei costi amministrativi di istruttoria e di gestione nel limite massimo dello 0,5% dell’importo del finanziamento. Non possono essere concessi finanziamenti a fronte di operazioni di consolidamento di passività finanziarie a breve termine o di rinegoziazione di passività finanziarie a medio-lungo termine. L'incentivo viene concesso a valere sulle risorse pubbliche erogate in attuazione dell’articolo 1, comma 54, della legge n. 147 del 2013, nei limiti di quanto previsto dai regolamenti de minimis in vigore. Per il calcolo dell’ammontare delle agevolazioni, in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL), si applica la metodologia di cui alla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).
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Sostegno investimenti, Sostegno liquidità |
31/01/2023 23:00 |
30/12/2042 23:00 |
Decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Proroga della gestione |
Piccola Impresa, Media Impresa |
Impresa |
Prestito/Anticipo rimborsabile |
Spese generali/altri oneri |
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Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, ICT, Cultura, Turismo, Salute, Altri servizi, Artigianato |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Tutti |
Non applicabile |
Confidi vari |
Articolo 1, comma 54, della legge 27 dicembre 2013, n.147Articolo 10 bis, comma 1, della legge 28 marzo 2022, n.25 |
Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 9 dicembre 2022Decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Proroga della gestione |
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Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1 febbraio 2023 |
4.195.103,59 |
https://www.mise.gov.it/it/incentivi/erogazione-di-finanziamenti-agevolati-da-parte-dei-confidi |
Sostegno alle imprese, PMI, finanziamenti agevolati |
11/02/2026 00:00 |
0 |
1 |
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1 |
3 |
0 |
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0 |
2 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto |
Tutte le regioni |
Aperto con scadenza il 30/12/2042 |
Sostegno_liquidita_4.jpg |
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-51 |
Garanzia Confidi alle PMI |
Cos'è Garanzie agevolate alle piccole e medie imprese e ai professionisti a valere su fondi di garanzia pubblici gestiti dai Confidi. Le risorse sono assegnate a questi ultimi a fronte della realizzazione, in via alternativa, delle seguenti attività: operazioni di fusione per unione e di aggregazione, ovvero di fusione per incorporazione, progetti di digitalizzazione, che prevedono la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica applicata ai servizi finanziari, progetti di efficientamento gestionale e miglioramento dei processi nell’ambito dei sistemi di rating, della certificazione di qualità e dello sviluppo di reti distributive. Le risorse sono assegnate dietro presentazione di domande presentante dai confidi. Gestione delle risorse: con le risorse assegnate i confidi costituiscono appositi e distinti fondi di rischio da utilizzare per concedere nuove garanzie agevolate alle piccole e medie imprese e ai professionisti alle condizioni e nei termini previsti dal decreto 7 aprile 2021. La concessione di garanzie termina con l’esaurimento delle risorse stesse e comunque non oltre il 31 dicembre del quindicesimo anno successivo all’assegnazione. Il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 23 agosto 2022 definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo e fornisce chiarimenti per l’attuazione dell’intervento previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 7 aprile 2021. Con avviso del 22 novembre 2022, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, si dispone a partire dal 23 novembre 2022 la chiusura dello sportello per la presentazione delle richieste di ammissione al contributo pubblico di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 7 aprile 2021. A chi si rivolge I beneficiari dell’intervento sono le PMI e i professionisti che operano su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori economici. Per accedere alle garanzie pubbliche le PMI devono: essere iscritte al registro delle imprese, -essere classificate di piccola e media dimensione secondo i criteri indicati nel decreto del Ministro delle attività produttive, non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà, essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in stato di scioglimento o liquidazione, non essere in sofferenza sulla posizione globale di rischio elaborata dalla Centrale dei rischi della Banca d’Italia. I professionisti devono essere iscritti agli ordini professionali, o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco gestito dal Ministero. Cosa prevede L’agevolazione per i beneficiari è rappresentata dalla differenza tra il prezzo di mercato di una garanzia analoga a quella prestata dai confidi, e il premio di garanzia effettivamente versato ai confidi per l’accesso alla garanzia. Le agevolazioni sotto forma di garanzia sono concesse nei limiti di quanto previsto dai regolamenti de minimis in vigore. Per la determinazione dell’intensità dell’aiuto è applicato il “metodo nazionale di calcolo dell’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle piccole e medie imprese”.
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Sostegno liquidità |
22/12/2017 11:00 |
30/12/2042 23:00 |
Decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Proroga della gestione |
Media Impresa, Piccola Impresa |
Impresa, Professionista |
Interventi a garanzia |
Spese generali/altri oneri |
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2.500.000,00 |
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Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, ICT, Cultura, Turismo, Salute, Altri servizi, Artigianato |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Tutti |
Non applicabile |
Confidi vari |
Decreto interministeriale 3 gennaio 2017 del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero delle Finanze |
Decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Proroga della gestione |
Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 7 aprile 2021 |
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https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/garanzie-confidi |
Sostegno alle imprese - PMI - Occupazione - Professionista - Garanzia |
11/02/2026 00:00 |
0 |
1 |
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1 |
2 |
0 |
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0 |
1 |
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| Sicilia |
Sicilia |
Aperto senza scadenza |
Sostegno_investimenti_2.jpg |
Ragusa, Catania, Caltanissetta, Enna |
-205 |
Legge 181/1989 - Riqualificazione dell’area di crisi industriale di Gela |
Cos'è Nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Gela, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 23 ottobre 2018 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia nazionale delle politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Siciliana, Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Comune di Gela, Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a., l’incentivo è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa di Gela. Con Atto integrativo del 7 settembre 2022, registrato alla Corte dei Conti in data 22 novembre 2022 al n. 1170, la durata dell’Accordo di programma è prorogata di 36 mesi sino al 23 ottobre 2024. A chi si rivolge Possono presentare domanda di agevolazione le imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono altresì ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni. Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni rientranti nell’area di crisi industriale di Gela, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti. In particolare, le iniziative imprenditoriali devono: a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale; b. comportare il mantenimento o l’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
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Sostegno investimenti, Crisi d'impresa |
25/11/2025 23:00 |
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E' stata disposta la riapertura dello sportello a partire dal 26 novembre 2025. |
Grande Impresa, Media Impresa, Piccola Impresa |
Impresa, Cooperative/Associazioni Non Profit, Rete d'impresa, Consorzio |
Capitale di rischio, Prestito/Anticipo rimborsabile, Contributo/Fondo perduto |
Costo del personale, Formazione Professionale, Spese generali/altri oneri, Servizi, brevetti e licenze, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Fabbricati e terreni |
1.000.000,00 |
5.000.000,00 |
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Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Gela, Niscemi, Mazzarino, San Cono, Acate, Vittoria, Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Butera, Riesi, Caltanissetta, Delia, Marianopoli, Montedoro, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Aidone, Barrafranca, Piazza Armerina, Pietraperzia. |
Non applicabile |
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. |
Decreto ministeriale 24 marzo 2022 - Termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale di cui alla legge n. 181/89 |
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Circolare direttoriale n. 0001011 del 28 marzo 2023 |
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21.924.101,00 |
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/gela-area-di-crisi-industriale-2023 |
Industria - Sostegno alle imprese - Occupazione - Crisi industriali |
11/02/2026 00:00 |
0 |
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3 |
1 |
0 |
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1 |
2 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto |
Tutte le regioni |
Aperto senza scadenza |
Sostegno_liquidita_5.jpg |
Padova, Rovigo, Verona, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia, Lodi, Lecco, Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Como, Siena, Pistoia, Lucca, Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Oristano, Sassari, Sud Sardegna, Nuoro, Cagliari, Pescara, L'Aquila, Teramo, Chieti, Potenza, Matera, Ragusa, Catania, Caltanissetta, Messina, Enna, Agrigento, Trapani, Palermo, Siracusa, Foggia, Bari, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi, Cuneo, Alessandria, Asti, Torino, Novara, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Rieti, Frosinone, Viterbo, Roma, Latina, Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Benevento, Cosenza, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Pesaro e Urbino, Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata, Terni, Perugia, Campobasso, Isernia, Piacenza, Parma, Reggio nell'Emilia, Ravenna, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Rimini, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Imperia, Savona, La Spezia, Genova, Trento, Bolzano, Aosta |
-56 |
Finanziamenti a PMI per mancati pagamenti |
Cos'è Finanziamenti agevolati a tasso zero a piccole e medie imprese e professionisti vittime di mancati pagamenti. A chi si rivolge Possono ottenere i finanziamenti agevolati le piccole e medie imprese (PMI) e i professionisti che, tra l’altro:1. risultino parti offese in un procedimento penale avviato in data precedente la presentazione della domanda avente per oggetto mancati pagamenti da parte di debitori imputati dei delitti, commessi nell’ambito dell’attività d’impresa, di cui agli articoli: 629 del codice penale (estorsione), 640 del codice penale (truffa), 641 del codice penale (insolvenza fraudolenta), 2621 del codice civile (false comunicazioni sociali), 216 della legge fallimentare (bancarotta fraudolenta), 217 della legge fallimentare (bancarotta semplice), 218 della legge fallimentare (ricorso abusivo al credito), 223 della legge fallimentare (fatti di bancarotta fraudolenta), 224 della legge fallimentare (fatti di bancarotta semplice), 225 della legge fallimentare (ricorso abusivo al credito). 2. si trovino in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte dei debitori imputati (crediti non incassati nei confronti dei debitori imputati pari almeno al 20% del totale dei “Crediti verso clienti” di cui alla lettera C) II 1) dell’articolo 2424 del codice civile), 3. presentino sufficienti capacità di rimborso del finanziamento agevolato. Le PMI devono essere iscritte nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione non essere sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti). Sono ammissibili le PMI in concordato preventivo in continuità. I professionisti devono essere iscritti agli ordini professionali ovvero aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge n. 4/2013 (deve essere inviata l’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4/2013). Se il debitore è una persona giuridica il procedimento penale deve risultare a carico del legale rappresentante o di altra persona fisica riconducibile al debitore-persona giuridica. Cosa prevede L’agevolazione consiste in un finanziamento: a tasso zero, di importo non superiore ai crediti del soggetto beneficiario nei confronti dei debitori imputati, documentati nell’ambito del procedimento penale, e comunque non superiore a euro 500.000, di durata compresa tra i tre e i dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni, concesso nei limiti di intensità agevolativa previsti, a seconda del settore di appartenenza del soggetto beneficiario, dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014.
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Sostegno liquidità, Crisi d'impresa |
03/04/2017 00:00 |
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in corso |
Media Impresa, Piccola Impresa |
Impresa, Professionista |
Prestito/Anticipo rimborsabile |
Spese generali/altri oneri |
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500.000,00 |
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Agroalimentare, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Elettronica, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Turismo, Salute, ICT, Ristorazione, Servizi di trasporto, Commercio, Alberghiero, Cultura, Altri servizi, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Artigianato |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
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Non applicabile |
Ministero dello sviluppo economico - Direzione Generale per gli incentivi alle imprese |
Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 17 ottobre 2016 |
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Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 17 ottobre 2016 |
G.U. n° 290 del 13/12/2016 |
30.000.000,00 |
https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/finanziamenti-per-pmi-vittime-di-mancati-pagamenti |
Sostegno alle imprese - PMI - Occupazione - Legalità - Professionista - Prestito agevolato |
11/02/2026 00:00 |
0 |
1 |
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1 |
3 |
0 |
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0 |
2 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto, Toscana, Puglia, Umbria, Sicilia |
Tutte le regioni |
Aperto senza scadenza |
Sostegno_investimenti_5.jpg |
Padova, Rovigo, Verona, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia, Lodi, Lecco, Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Como, Siena, Pistoia, Lucca, Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Oristano, Sassari, Sud Sardegna, Nuoro, Cagliari, Pescara, L'Aquila, Teramo, Chieti, Potenza, Matera, Ragusa, Catania, Caltanissetta, Messina, Enna, Agrigento, Trapani, Palermo, Siracusa, Foggia, Bari, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi, Cuneo, Alessandria, Asti, Torino, Novara, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Rieti, Frosinone, Viterbo, Roma, Latina, Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Benevento, Cosenza, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Pesaro e Urbino, Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata, Terni, Perugia, Campobasso, Isernia, Piacenza, Parma, Reggio nell'Emilia, Ravenna, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Rimini, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Imperia, Savona, La Spezia, Genova, Trento, Bolzano, Aosta |
-187 |
Agevolazioni fiscali finalizzate all'assunzione di dipendenti detenuti o internati |
Cos'è Concessione di un credito d’imposta, a valere sulla Legge 193/2000 (cd. Smuraglia), per ogni lavoratore dipendente detenuto o internato, anche ammesso al lavoro all’esterno, ovvero alla semilibertà, assunto per un periodo non inferiore ad un mese. A chi si rivolge Cooperative sociali di cui alla legge 381/91 ed imprese pubbliche e private Cosa prevede Per fruire delle agevolazioni fiscali è necessario stipulare una convenzione con la Direzione dell’Istituto penitenziario ove sono ristretti i lavoratori assunti. L’agevolazione è concessa sotto forma di credito d’imposta per un importo massimo di € 520 mensili per ogni detenuto assunto e per l’eventuale formazione della mano d’opera (a condizione che dopo la formazione avvenga immediatamente l’assunzione). In caso di assunzione di semiliberi l’importo massimo del credito d’imposta è di € 300. La retribuzione è quella prevista dai contratti collettivi di lavoro. Il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e non assume rilievo ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali. Tele credito è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’Art. 17 del D. L. 241/97, non è comunque rimborsabile ma è cumulabile con qualsiasi altro beneficio.
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Sostegno investimenti |
01/01/2023 23:00 |
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Non classificabile/classificato |
Impresa, Cooperative/Associazioni Non Profit, Ente Pubblico |
Agevolazione fiscale |
Costo del personale, Formazione Professionale |
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Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Meccanica, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Metallurgia, Salute, Turismo, ICT, Servizi di trasporto |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Tutti i comuni |
Non applicabile |
Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione penitenziaria |
LEGGE 22 giugno 2000, n. 193 |
DECRETO 24 luglio 2014, n. 148 |
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G.U. n° 162 del 13/07/2000 |
21.148.112,00 |
https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_4_25.page?tab=d |
sociale, assunzione detenuti e internati, istituti penitenziari, semilibertà, risocializzazione, ricollocazione, riabilitazione, assumere persone provenienti dalla detenzione |
11/02/2026 00:00 |
0 |
1 |
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2 |
5 |
0 |
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0 |
3 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto |
Tutte le regioni |
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Innovazione_e_ricerca_5.jpg |
Padova, Rovigo, Verona, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia, Lodi, Lecco, Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Como, Siena, Pistoia, Lucca, Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Oristano, Sassari, Sud Sardegna, Nuoro, Cagliari, Pescara, L'Aquila, Teramo, Chieti, Potenza, Matera, Ragusa, Catania, Caltanissetta, Messina, Enna, Agrigento, Trapani, Palermo, Siracusa, Foggia, Bari, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi, Cuneo, Alessandria, Asti, Torino, Novara, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Rieti, Frosinone, Viterbo, Roma, Latina, Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Benevento, Cosenza, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Pesaro e Urbino, Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata, Terni, Perugia, Campobasso, Isernia, Piacenza, Parma, Reggio nell'Emilia, Ravenna, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Rimini, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Imperia, Savona, La Spezia, Genova, Trento, Bolzano, Aosta |
-182 |
Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico |
Cos'è Il Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico opera per il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale per la produzione di nuovi farmaci e vaccini, di prodotti per la diagnostica e di dispositivi medicali, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione. A chi si rivolge Startup e imprese, poli di alta specializzazione e altri soggetti operanti nella filiera del settore biomedico. Cosa prevede Il Fondo opera attraverso le seguenti modalità di intervento: a. finanziamento del rischio e sostegno delle imprese della filiera del settore biomedico, attraverso investimenti diretti e indiretti; b. finanziamento e sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel settore biomedico; c. creazione di poli di alta specializzazione nel settore biomedico; d. altri interventi a sostegno del settore biomedico che possono includere la realizzazione di ulteriori forme di collaborazione o partenariato nel settore biomedico. Le predette modalità di intervento possono operare in modo concorrente, con facoltà di ammettere una singola iniziativa a beneficiare delle diverse forme di sostegno previste anche in combinazione tra loro. I diversi interventi del Fondo sono di volta in volta attivati sulla base di procedure che garantiscono la trasparenza delle iniziative.
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Innovazione e ricerca, Sostegno investimenti, Start up/Sviluppo d'impresa |
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La chiusura avverrà ad esaurimento risorse. |
Piccola Impresa, Media Impresa, Grande Impresa |
Impresa, Impresa - SU/PMI innovativa, Università/Ente di Ricerca, Rete d'impresa, Ente Pubblico |
Capitale di rischio, Contributo/Fondo perduto, Prestito/Anticipo rimborsabile |
Fabbricati e terreni, Formazione Professionale, Costo del personale, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Materie prime, di consumo e merci, Servizi, brevetti e licenze, Spese generali/altri oneri |
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Chimica e Farmaceutica, Salute, Altri servizi |
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti |
Tutti i comuni |
Non applicabile |
Fondazione Enea Tech e Biomedical |
Articolo 1, comma 951, della legge 30 dicembre 2021 n. 234 |
Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 20 ottobre 2022 |
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935.000.000,00 |
https://www.mise.gov.it/it/incentivi/fondo-per-la-ricerca-e-lo-sviluppo-industriale-e-biomedico |
riconversione industriale, farmaci, vaccini, settore biomedicale |
11/02/2026 00:00 |
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| Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto |
Tutte le regioni |
Aperto senza scadenza |
Digitalizzazione_2.jpg |
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-138 |
Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali |
Cos'è Credito d’imposta per supportare e incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), ad esclusione di quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Le imprese beneficiarie devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Il credito d'imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime. Cosa prevedeÈ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari a un importo percentuale dei costi sostenuti per gli investimenti in beni strumentali tradizionali e tecnologicamente avanzati, sia materiali sia immateriali. Per ciascuna categoria sono previsti limiti di spesa ammissibili. Il credito può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 241/1997, in tre quote annuali di pari importo, dal periodo d’imposta di entrata in funzione dei beni (per i beni strumentali tradizionali) o di interconnessione degli stessi (per i beni strumentali 4.0). Il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Irap. Per dettagli relativi alle categorie di beni agevolati e alla misura del credito, si veda:https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali
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Sostegno investimenti, Digitalizzazione, Innovazione e ricerca |
31/12/2019 23:00 |
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Grande Impresa, Media Impresa, Piccola Impresa |
Impresa |
Agevolazione fiscale |
Impianti/Macchinari/Attrezzature |
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Agroalimentare, Moda e Tessile, Chimica e Farmaceutica, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, ICT, Cultura, Turismo, Altri servizi, Salute, Artigianato |
Tutti i settori economici |
Titti i comuni |
Non applicabile |
Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate |
Articolo 1, commi 198-209, della legge 27 dicembre 2019 n. 160 |
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G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019 |
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https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/credito-dimposta-per-investimenti-in-beni-strumentali |
Incentivi alle imprese - Credito d'imposta - Trasformazione digitale - Beni strumentali - Agevolazione fiscale - Digital - Technology - Information - ICT - Informatizzazione - Innovazione |
11/02/2026 00:00 |
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| Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto |
Tutte le regioni |
Aperto senza scadenza |
Innovazione_e_ricerca_4.jpg |
Padova, Rovigo, Verona, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia, Lodi, Lecco, Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Como, Siena, Pistoia, Lucca, Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Oristano, Sassari, Sud Sardegna, Nuoro, Cagliari, Pescara, L'Aquila, Teramo, Chieti, Potenza, Matera, Ragusa, Catania, Caltanissetta, Messina, Enna, Agrigento, Trapani, Palermo, Siracusa, Foggia, Bari, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi, Cuneo, Alessandria, Asti, Torino, Novara, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Rieti, Frosinone, Viterbo, Roma, Latina, Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Benevento, Cosenza, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Pesaro e Urbino, Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata, Terni, Perugia, Campobasso, Isernia, Piacenza, Parma, Reggio nell'Emilia, Ravenna, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Rimini, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Imperia, Savona, La Spezia, Genova, Trento, Bolzano, Aosta |
-146 |
Patent box |
Cos'è Regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi che derivano dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli. Le aziende possono accedere al regime fiscale agevolato recuperando, ai fini fiscali, i costi di R&S sostenuti per il mantenimento, potenziamento, tutela e accrescimento dei beni immateriali sopra indicati. Prevede una super deduzione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo sostenute in relazione ai beni immateriali citati. A chi si rivolge Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni. Cosa prevede Una super deduzione fiscale del 110% per i seguenti costi: spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nello svolgimento delle attività rilevanti; quote di ammortamento, quota capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nello svolgimento delle attività rilevanti; spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti esclusivamente alle attività rilevanti; spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività; spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo degli stessi a scadenza, alla loro protezione, anche in forma associata, e quelli relativi alle attività di prevenzione della contraffazione e alla gestione dei contenziosi finalizzati a tutelare i diritti medesimi.
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Innovazione e ricerca |
31/12/2014 23:00 |
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Grande Impresa, Media Impresa, Piccola Impresa |
Professionista |
Agevolazione fiscale |
Servizi, brevetti e licenze |
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ICT |
Tutti i codici Ateco |
Tutti i comuni |
Non applicabile |
Ministero dello sviluppo economicoMinistero dell’economia e delle finanze |
Art. 1, commi da 37 a 45 della legge 23 dicembre 2014 n. 190 |
Decreto interministeriale 28 novembre 2017 |
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https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/patent-box |
Deduzione fiscale - Tassazione agevolata - Ricerca e Sviluppo - Brevetti e Marchi - Innovazione - Professionista - Licenze |
11/02/2026 00:00 |
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